Il sushi-burrito di Fuumi a Parigi

A Parigi si trovano rappresentate praticamente tutte le cucine del mondo e stuzzicare i palati dei parigini con qualcosa di nuovo è una vera impresa. Chi ci è riuscito è Fuumi, il primo locale di Sushi-burrito a Parigi. Inventato nel 2010 a San Francisco, nel sushi burrito ingredienti, forme e abbinamento della cucina giapponese e di quella messicana si fondono. Il risultato? Un’inedita tortilla di alga nori invece che di mais, farcita con riso e ingredienti tipici alla cucina messicana: guacamole, chili, nachos e molto altro ancora.

Da Fuumi ci sono anche diverse insalate con carne e pesce, ma sono i sushi-burrito le vere star. Tutti meritano di essere assaggiati, sia le proposte più “tradizionaliste” come il leggero Vegetarien (10 euro) – funghi marinati, erba cipollina, carote e asparagi – sia quelle più “trasgressive” come il godereccio e saporito Mariachi (12 euro), dove la salsa guacamole si sposa con il salmone, il cheddar i fagioli edamame e i nachos tritati. La cucina di Fuumi nasce col tentativo di esaltare le caratteristiche di queste due cucine, all’apparenza inconciliabili: delicata e umami quella giapponese, speziata e intensa quella messicana. Un matrimonio perfettamente riuscito.

A due anni dalla prima apertura, Fuumi ha già aperto tre locali, sparsi per la Ville Lumiere: lo trovate al 124 di Avenue Parmentier, al 28 di Rue d’Aboukir e all’81 di Rue Blanche. La ragione del successo? Un concept a sua volta ibrido, innovativo: la filosofia della Nouvelle Cousine – attenzione agli ingredienti, alla presentazione, alla dietetica e alla creatività – incontra le esigenze dello street food, che vuole piatti veloci da preparare, pratici da mangiare e soprattutto a buon prezzo: sono presenti quattro formule menu che, dagli 11 euro (sushi-burrito o insalata e una bevanda a scelta) ai 16 euro permettono di saziarsi con queste leccornie originali.

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Questa segnalzione è stata curata da Lorenzo Ongaro.
Sceneggiatore e storyteller freelance, è innamorato del cibo
da quando ha pronunciato la sua prima parola: spaghetti.
2 mesi ago