Il piattino di canestrelli Al Bicerin di Torino

Il Caffè Al Bicerin è una delle istituzioni di Torino. Incastonato nel centro storico, si affaccia su Piazza della Consolata, proprio di fronte all’ingresso principale del Santuario omonimo, a pochi minuti a piedi da Piazza Castello, Via Garibaldi e Porta Palazzo. L’invenzione del bicerin è stata, senza alcun dubbio, la base del successo del locale. A essere più precisi, più che di invenzione forse è bene parlare di evoluzione della settecentesca bavareisa, bevanda allora di gran moda che veniva servita in grossi bicchieri e che era fatta di caffè, cioccolato, latte e sciroppo.

La storia del Bicerin nel tempo si intreccia saldamente a quella della “Consolà” dirimpettaia. Quella nuova miscela era infatti il sostegno ideale per i fedeli che, avendo digiunato per prepararsi alla comunione, cercavano un sostegno energetico appena usciti dalla chiesa. Allo stesso tempo era molto gradita in tempo di Quaresima poiché, non essendo la cioccolata calda considerata “cibo”, poteva essere consumata senza remore durante il digiuno. Un’ultima curiosità: il Risorgimento e l’Unità d’Italia passano da questo locale con la presenza di Camillo Benso di Cavour, che anziché accompagnare la famiglia reale al santuario, ne attendesse l’uscita seduto al tavolino sotto l’orologio, controllando da dietro le tendine l’ingresso.

Tra le delizie proposte oggi nel locale, la preferenza va ai Canestrelli di Borgofranco d’Ivrea, che affondano le loro origini all’epoca medievale. Infatti durante le feste si preparavano le nebule, dolci a base di farina e burro che servivano per pagare le rappresentazioni degli attori e degli organizzatori dei giochi per la Pentecoste. Ma come si preparavano? L’impasto dei canestrelli veniva ridotto in piccole biglie, deposto e pressato tra due piastre in ferro che un tempo venivano scaldate sul fuoco (mentre oggi vengono scaldate elettricamente). Una delizia per il palato, bianchi e al cioccolato, un perfetto accompagnamento per il bicerin.

4 mesi ago