La soffice brioche di Zia Lisa a Vibo Valentia

Vibo Valentia è il comune più popoloso della cosiddetta Costa degli dei calabrese. Crocevia sin dai tempi dell’antica Grecia e dell’impero romano, Vibo domina sia l’hinterland, sia la catena montuosa delle Serre, sia la zona marittima con il suo porto e le stazioni turistiche. In Via Popilia 38, si trova Bar Lo Schiavo, una delle pasticcerie più buone di tutta la provincia vibonese, nota a tutti più semplicemente come Zia Lisa.

La pasticceria fresca (mìgnon, con l’accento sulla I!) nei banconi principali è un idillio per occhi e papille, ma la mattina qui si viene soprattutto per le soffici brioche. Il termine brioche viene comunemente usato nelle regioni dell’Italia settentrionale anche per indicare il croissant, qui chiamato invece semplicemente “cornetto”. La brioche come si intende qui a Vibo è un dolce lievitato e cotto al forno, lasciato poi vuoto oppure farcito con crema. Gli ingredienti principali sono la farina, le uova, il burro ed il lievito. Da provare a colazione con un bicchiere di latte di mandorla.

Interessanti anche i mini cannoli. La nascita dei cannoli è davvero curiosa. Sarebbe avvenuta a Caltanissetta, antica “Kalt El Nissa” che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni. Le favorite dell’emiro si dedicavano anche alla preparazione di dolci, e avrebbero inventato il cannolo, allusione alle doti amatorie del sultano. Infine, nei banchi frigo vengono conservate tantissime torte gelato e il tipico tartufo calabrese. Si tratta di un gelato alla nocciola che viene modellato, rigorosamente nel palmo della mano, a forma di semisfera con un cuore di cioccolato fondente fuso e ricoperto da un spolverata di cacao amaro in polvere e zucchero. È stato inventato negli anni ’50 quasi certamente ispirandosi all’omonimo cioccolatino della tradizione torinese commercializzato dalla Talmone, prodotto con gli stessi ingredienti e all’epoca popolarissimo.

4 mesi ago