Il tentacolo di polpo nei Panini di Mare a Torino

Sulla deliziosa Piazzetta Andrea Viglongo – dedicata al libraio ed editore piemontese che ha pubblicato le opere di Nino Costa, Luigi Gramegna ed Emilio Salgari – si affaccia Panini di Mare, localino delizioso che sa conquistare con eleganza e qualità. Tutto nasce dal percorso personale di Mario Ottaviano, chef e patron del celebre Trabucco da Mimì di Peschici, dove ormai da cinque generazioni gli ospiti vengono accolti tra le terrazze sul mare e gli argani di quella futurista macchina da pesca che è il trabucco, appunto. E così, dopo le fortunate aperture di Vieste e Firenze, la squadra si è spinta nella capitale sabauda.

A dare il benvenuto, meduse luminose che scendono dal soffitto nero, tavoli di legno, cucina a vista e il menu scritto sulla lavagna. Lo staff vi racconterà con entusiasmo la storia dal fondatore, le origini dell’idea e il territorio di provenienza. Nessun dettaglio è lasciato al caso. L’atmosfera è rilassata, armoniosa. I panini gourmet della casa sono da sballo. Su tutti l’Esotico, con fantasmagorico polpo alla griglia, zenzero, curry, lime, sale, pepe e olio. Un tripudio per le papille gustative, morso dopo morso.

Ha raccontato lo chef qualche tempo fa: “Sono cresciuto con mia madre in cucina, con i prodotti stagionali del territorio, cercando per moltissimi anni di fare il ‘piatto perfetto’. Ma la svolta è arrivata per caso. Durante un giro a Mola di Bari assaggiai un panino col polpo, buonissimo, ma rimaneva in gola: servivano tre sorsi di Peroni per mandalo giù! Allora ho pensato che avrei potuto migliorarlo. Il segreto lo trovai nella cipolla all’agrodolce, ed è stata una bomba.E infatti oggi come ieri ogni sapore è ricercato, sapientemente accostato; il pane stesso, scelto per accogliere il pesce e spennellato di olio extravergine d’oliva, è croccante, equilibrato, giusto. Sono più che semplici panini.

4 mesi ago