Il fritto di pesce e frutta dell’Arenella a Zoagli

“La mattina andavo verso Sud, salendo per la splendida strada di Zoagli, in mezzo ai pini. Con l’ampia distesa del mare sotto di me”. Così il filosofo Friedrich Nietzsche decantava questo paesino del levante ligure. Chissà cosa avrebbe aggiunto se solo avesse provato la frittura locale. Dalla piazzetta, si imbocca sul lungomare a destra, detto “dei Naviganti“, e lasciandosi alle spalle l’affollata spiaggia principale sotto il ponte ferroviario, si arriva in una manciata di minuti al ben più riservato ristorante L’Arenella. Letteralmente incastonato nella roccia dell’omonima caletta, offre un servizio accurato, una vista sul calmo Golfo del Tigullio molto romantica e una selezione di piatti della tradizione ligure. La fascia dei prezzi è medio-alta (il costo non cambia tra pranzo e cena) ma la posizione lussuosa, le porzioni soddisfacenti e l’alta qualità degli ingredienti la giustificano in pieno. Va detto che è meglio prenotare in anticipo, perchè i posti sono ridotti, soprattutto se si vuole mangiare sull’elegante passerella esterna.

I piatti sono tutti squisiti, equilibrati e preparati con notevole maestria: dagli spaghettoni con le vongole veraci alle tagliatelle con l’astice (minimo per due persone), fino al Gran Fritto, un piattone di pesce freschissimo, verdure e – ebbene sì! – frutta in tempura. L’accostamento tra pesca e calamari, gamberoni, alici e calamari è una sorpresa indescrivibile. La cantina ha una buona selezione di piccole prestigiose case vinicole della zona; l’olio utilizzato nei piatti invece arriva dalla Fattoria Villa Mattei Poggio Allegro di Fucecchio in Toscana dei proprietari de L’Arenella. Tra l’altro, lo staff è gentilissimo, che non guasta mai.

Una curiosità. Verso l’ora di pranzo e cena vedrete anche zampettare verso i gradini dell’entrata le tre anatre che tengono compagnia ai turisti sulla spiaggetta sottostante dalla mattina alla sera: è tempo di mangiare anche per loro, direttamente dalle mani di uno degli chef.

4 mesi ago